Meditazione Trascendentale

OGNI 15 GIORNI DI MERCOLEDI’ DALLE 18 ALLE 20,30…

Crediamo profondamente nella Verità della meditazione infatti è da quando abbiamo aperto l’associazione nel marzo del 2010 che la pratichiamo in ciò abbiamo compreso quanto sia importante per elevazione dell’uomo.

L’uomo è risultanza di mille condizionamenti, esterni ed interni, coscienti e soprattutto provenienti da quella gran parte dell’uomo che sfugge alla sua coscienza. Risultanza di istinti, di pulsioni, dell’educazione familiare e scolastica, dell’esempio degli altri, di credenze, convinzioni, superstizioni più o meno palesi, e mille altri fattori. Tutto ciò oltre a condizionare l’agire, il sentire ed il pensare dell’uomo, determina anche la sua conoscenza, cioè come considera la realtà e la risposta esplicita od inconfessata che si dà relativamente alle grandi domande esistenziali. Per una ricerca Spirituale sincera e convincente occorre quindi liberarsi di ogni struttura comunque fabbricata e partire dal piano zero. Il Sentiero che porta verso la vetta è disagevole e duro da percorrere: ogni fardello che si porta con sé sarà solamente un impedimento ed un ostacolo in più. Per iniziare a crescere occorre prima morire alla condizione precedente e nascere ad una nuova, adatta alla crescita ed al progresso. Nella morte nulla si porta con sé ed alla nascita si è nudi: questo è prerequisito essenziale per essere effettivamente iniziati ad una avventura della coscienza verso piani superiori. Le diverse impostazioni filosofiche, le convinzioni metafisiche, gli studi, la propria storia psichica sono solamente forme; l’essenza è la nudità che sta sotto queste vesti ed orpelli ed è questa nudità che occorre raggiungere per essere liberi; essere liberi è il primo atto da compiere per poter aspirare ad una conoscenza libera e superiore, per partecipare all’Essere e alla Verità. Questa condizione preliminare è il silenzio mentale. A volte si è indotti a ritenere che la pratica Spirituale, sia una attività troppo complessa e al di fuori della nostra portata: nulla di più falso. Probabilmente queste convinzioni ci sono prodotte da quelle forze interiori che operano per impedire la nostra crescita. La possibilità di sperimentare una situazione di silenzio mentale è alla portata di chiunque, occorre solamente la volontà e l’aspirazione. Durante ogni pratica, soprattutto se viene svolta con profitto, si attivano forze contrarie al progresso, resistenze al cambiamento. Nel caso del silenzio, abbiamo una strenua reazione della mente che dal vuoto si sente minacciata nelle proprie “competenze” e prerogative e quindi compie ogni subdola manovra per restare in primo piano indispensabile.                                                            

I dubbi, i giudizi negativi e spesso anche quelli positivi uniti a facili entusiasmi, sono alcuni degli strumenti che la mente attiva.                                                                             

La mente è un meraviglioso strumento, così come il nostro corpo: non dobbiamo disprezzare né l’una né l’altro, così come occorre riconoscere la forza e l’energia di cui sono portatori gli istinti animali e vitali che ancora sono in noi. Occorre però che mente, vita, corpo, sentimenti siano al servizio della nostra libertà e non si impossessino della nostra entità e il viaggio della nostra vita sia da essi determinato. Se riesce a trasformare il proprio mondo interiore, eliminare l’asservimento all’ego, l’uomo può utilizzare tutto ciò di cui è dotato per realizzare appieno la propria “umanità”, senza pur tuttavia rimanerne prigioniero…

Nella condizione di silenzio, la quiete della mente è vitale, solo così è possibile individuare un “centro di gravità permanente”. Come il centro di gravità terrestre ci consente di avere punto di riferimento certo per gli oggetti materiali e le dinamiche ad essi connesse, nel silenzio di mente ed affetti è possibile trovare un punto di riferimento per gli oggetti “sottili” del nostro pianeta interiore, che trascenda ogni preferenza, ogni punto di vista parziale e quindi permetta di attivare quella discriminazione indispensabile per comprenderne i movimenti. Quel “centro” è oltre ogni coscienza individuale e separata, perché è identico in ogni uomo, in ogni entità, il contatto con questo “centro” consente il contatto, e quindi la conoscenza diretta, di ogni cosa grossolana o sottile… Senza pregiudizi, instaurata la condizione di silenzio chiediamoci se c’è ancora la percezione di esserci, chi o cosa ha questa percezione, chi o cosa osserva i pensieri passare ecc.                                                                                    

Quel qualcosa che “osserva”, senza giudizi ne pregiudizi, quel “testimone silenzioso” è il centro di gravità permanente.                                                                        

Continuando a praticare il silenzio sarà prima o poi possibile percepire quanto da quel centro irradia, cominciare a “sentire” quegli insegnamenti che possono far progredire, la voce di un “Maestro interiore” che è stato chiamato in mille diversi modi a seconda delle diverse scuole o insegnamenti Spirituali, ma che sempre della medesima sostanza si tratta: quella scintilla Divina interiore, che involuta sotto cumuli di ombra e menzogna, è quel seme Spirituale, da cui, debitamente coltivato ed irrorato, possono prodursi i fiori della Conoscenza, Luce, Amore e Verità.